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Robot in assembly line - TOUGHBOOK in its hand

COME IL MANIFATTURIERO PUÒ SOSTENERE LA TRANSIZIONE 4.0 ADOTTANDO DISPOSITIVI RUGGED PROFESSIONALI

Written by Federico Padovani – Regional Marketing Manager, Panasonic TOUGHBOOK

COME IL MANIFATTURIERO PUÒ SOSTENERE LA TRANSIZIONE 4.0 ADOTTANDO DISPOSITIVI RUGGED PROFESSIONALI

Perché continuare ad associare l’idea di HMI (Human-Machine Interface) a quella di un PC industriale classico, immobile nel proprio rack e soggetto ad obsolescenza?

La produzione industriale sta attraversando un momento di trasformazione su scala globale, sostenuto dall’avvento delle tecnologie digitali. Per mantenere un vantaggio competitivo, tutti coloro che operano in questo settore devono migliorare i propri processi per eseguire operazioni più snelle ed efficienti, incrementando la produttività, riducendo al minimo i tempi morti e mantenendo un’eccellente qualità dei prodotti.

Per farlo, il mercato dell’automazione industriale offre innovazioni tecnologiche e soluzioni flessibili, digitalizzate e interconnesse, e in questo scenario un nodo centrale è rappresentato dall’interfaccia uomo-macchina, anello di congiunzione fondamentale tra linee di produzione e operatori.

Con l’avvento di nuove modalità di gestione è diventato sempre più ampio anche il ventaglio di possibilità in fatto di hardware: perché continuare ad associare l’idea di HMI (Human-Machine Interface) a quella di un PC industriale classico, immobile nel proprio rack e soggetto ad obsolescenza?

Panasonic Mobile Solutions, che con la propria gamma TOUGHBOOK è leader del mercato europeo con il 45% di market share per notebook e tablet rugged professionali, ha individuato 3 vantaggi competitivi per l’utilizzo dei dispositivi mobili con applicazione nell’automazione industriale, nella robotica e nella meccatronica.

TOUGHBOOK 20 in manufacturing

Un cambio di paradigma nel concetto di interfaccia uomo-macchina

La disponibilità di nuove modalità di gestione dell’HMI apre oggi le porte alla possibilità di concepire il controllo macchine in maniera totalmente rinnovata; ne è un esempio la possibilità, per ogni produttore e utilizzatore di macchine, di scegliere la modalità più efficace tra SCADA, VNC, web server, HTML5 o addirittura app per il proprio caso pratico.

Naturale conseguenza di questa possibilità è anche la scelta del tipo di hardware da utilizzare: se in passato il PC industriale era necessariamente parte integrante della macchina, oggi è possibile concepirne una nuova modalità di utilizzo: la scelta di un dispositivo mobile professionale rugged consente di avere a disposizione tutta l’affidabilità di un prodotto concepito per l’uso in ambiente industriale, unita però alla flessibilità di effettuare operazioni in vari punti della linea produttiva, evitare installazione di pannelli ridondanti, e quindi utilizzare un’unica unità HMI per intervenire su diversi elementi o parti del processo.

A facilitare ulteriormente l’operatore, la disponibilità di laptop o tablet estremamente leggeri ed ergonomici, ma con la possibilità di essere abbinati ad accessori come maniglie o tracolle per la massima maneggevolezza; rack o docking station non vengono abbandonati, ma ritrovano il ruolo di alloggiamento flessibile e utilizzabile in caso di necessità o nei momenti di inutilizzo del device.

 

Risparmio sul TCO

Una ricerca di IDC* dimostra come dotare la forza lavoro di notebook, tablet e dispositivi handheld rugged come quelli della gamma Panasonic TOUGHBOOK permetta di ottenere un risparmio del 15% in 5 anni sul TCO (Total Cost of Ownership, costo totale di proprietà) rispetto a dispositivi consumer.

Questo perché, a fronte di un investimento minore al momento dell’acquisto, i device consumer si rivelano presto inadatti allo scopo: si tratta infatti di apparecchi non progettati per gli ambienti di lavoro più impegnativi, che non dispongono della longevità, connettività, resistenza a qualsiasi condizione ambientale e flessibilità di configurazione necessarie per i bisogni aziendali, rendendo presto vana la spesa ICT sostenuta dall’azienda.

I dispositivi rugged concepiti per l’utilizzo in ambiente industriale sono invece in grado di garantire:

- resistenza alle cadute e protezione dalla polvere

- possibilità di utilizzo con i guanti

- resistenza alle vibrazioni conforme allo standard militare

- schermi perfettamente visibili in qualsiasi condizione di luce

- funzioni integrate come lettore barcode, fotocamera termica o videocamera per misurazioni 3D

- operatività assicurata anche in caso di temperature estreme

- un team di pre e post vendita che garantisce un servizio B2B premium sempre a disposizione del cliente

 

Compliance con le linee guida del piano nazionale di Transizione 4.0

È infine di grande attualità il tema del piano nazionale di Transizione 4.0, con il relativo credito d’imposta volto a incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. A questo proposito, vale la pena ricordare che la scelta di dispositivi mobili rugged da utilizzare come interfaccia uomo-macchina risponde perfettamente ai requisiti delineati nel piano, secondo cui macchine e impianti devono essere dotati di un sistema hardware - che può trovarsi a bordo macchina o in remoto – semplice e intuitivo, in grado di garantire la lettura senza errori anche con indosso i dispositivi di protezione individuale e nelle condizioni di situazione ambientale del reparto produttivo.

Ecco quindi che la scelta di un dispositivo fully rugged risponde facilmente a entrambe le necessità, in quanto utilizzabile con i guanti e in qualsiasi condizione di luce e temperatura, nonché in presenza di polvere o acqua. 

(*) Pay Now, Save Later: The Business Case for Rugged Devices, realizzata da IDC e commissionata da Panasonic, 2017.

 

Guarda come Panasonic TOUGHBOOK può migliorare l’automazione industriale

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